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Giuseppe Gavazzi

con-il-maestroUna menzione speciale va a Giuseppe Gavazzi di Pistoia, pittore, scultore e restauratore tra i più importanti. Il maestro ha dato tutta la sua disponibilità per realizzare ciò che di visivo c'è in questo mio lavoro discografico, a partire dalla copertina fino ad arrivare al video di Libero Sarò, passando poi per le innumerevoli suggestioni fotografiche riprese sugli ambienti di lavoro e di vita, che sono stati sfondi incomparabili. E' stato davvero un onore ed un privilegio, e su questo non saranno mai abbastanza e mai efficaci le parole che danno la misura di quello che può essere prima di tutto un'interazione umana ed uno scambio artistico. Cosa davvero rara di questi tempi dove più che mai siamo ossessionati da interesse e da soldo facile e spiccio, per non dire altro. Grazie Maestro, o come preferisce lui Giuseppe.

L’album

locchio Allora ci siamo. E' difficile dire, raccontare il percorso di questo lavoro. E' un disco prima di tutto strappato alla notte, un disco denso di silenzi inimmaginabili dove la mente ronzando come corrente elettrica si nutriva di suono. Suono di sintesi, suono elettronico, ma suono concreto ed immaginato con il cuore.. E' un distillato di alchemiche visioni dove mi sono pure bruciato, dove ho rischiato di mandare all'aria tutto. Ma ho proseguito in completa solitudine con la voce della ragione e della follia, e la pazienza di Paolo Messere che ha tenuto il filo di un coacervo che riversavo e rivedevo con la meticolosità dello stregone e l'istinto del musicista.. Non è un disco per puristi, puzzini, "iperdì" o "iperbà" o perfettini di varia sorta e natura... è un disco che per chi si vuole lasciare andare, per chi vuole fantasticare, è un disco d'immaginazione.. cercatelo, chiedetelo, ascoltatelo e interrogatelo e poi fate quello che volete... Grazie per ora.. e mi raccomando.. molto presto il video di "Libero sarò".