L’album

locchio

Allora ci siamo. E’ difficile dire, raccontare il percorso di questo lavoro. E’ un disco prima di tutto strappato alla notte, un disco denso di silenzi inimmaginabili dove la mente ronzando come corrente elettrica si nutriva di suono. Suono di sintesi, suono elettronico, ma suono concreto ed immaginato con il cuore.. E’ un distillato di alchemiche visioni dove mi sono pure bruciato, dove ho rischiato di mandare all’aria tutto. Ma ho proseguito in completa solitudine con la voce della ragione e della follia, e la pazienza di Paolo Messere che ha tenuto il filo di un coacervo che riversavo e rivedevo con la meticolosità dello stregone e l’istinto del musicista.. Non è un disco per puristi, puzzini, “iperdì” o “iperbà” o perfettini di varia sorta e natura… è un disco che per chi si vuole lasciare andare, per chi vuole fantasticare, è un disco d’immaginazione.. cercatelo, chiedetelo, ascoltatelo e interrogatelo e poi fate quello che volete… Grazie per ora.. e mi raccomando.. molto presto il video di “Libero sarò”.

 

About the author: piergiorgiomanue

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